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Nata a Varsavia nel 1898, Tamara Gorska scopre la sua passione per l'arte nel 1911, durante un viaggio in Italia. In seguito alla rivoluzione Russa, fugge dalla Polonia assieme al marito e si rifugia a Parigi. Tra un'esposizione pittorica, un amore clandestino, un viaggio di studio in Italia, una torbida e chiacchieratissima relazione con D'Annunzio, un divorzio e un secondo matrimonio, diventa il personaggio della Parigi trasgressiva e scanzonata "des année folles", sempre ammaliante come artista, spesso cinica come donna.
Una sensualità quasi surreale, viva e pulsante, caratterizza le opere di questa grande artista decò. I suoi nudi lascivi e carnali, talvolta eccessivi nell'intreccio orgiastico, trasudano perversione ed eleganza.
Andromeda (1929)
Le due amiche (?)
Gruppo di quattro nudi (1925)
Nudo con colomba (1929)
Le due amiche (?)
Donne al bagno (1929)
Il ritmo (?)
Adamo ed Eva (1932)
La bella Rafaela (1927)
Nudo reclinato (1925)
Nana de Herrera (?)
Donna addormentata (1930)
Nudo seduto (1925)
La camicia rosa (1933)
Nudo con vele (1931)
La modella (1925)
La convalescente (1930)
Ritratto di Suzy Solidor (1933)
Primavera (1928)
Le giovani signore (1927)
Le due ragazze (1928)
Ritratto di Marjorie Ferry (1932)
La dormeuse (?)
La ragazza che dorme (1935)
Romana de La Salle (1929)
Ritratto di Madame Allan Bott (1930)
La donna e la colomba
Musicante (1929)
Il telefono (1930)
Ritratto di Madame M. (1930)
Estate (1928)
La signora in giallo
La ragazza con i guanti (1929)
Ritratto di Madame Boucard (1931)
Autoritratto (1925)
Ritratto della duchessa de la Salle (1933)
Saint Moritz (1929)
La signora in blu (1939)
La chiave e la mano (1941)
Ritratto del Principe Prince Eristoff (1925)
I rifugiati (1937)
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